STOP AL CONSUMO DEL SUOLO: INACCETTABILE LA PROPOSTA DI DELIBERA PER PIANO DELLA LENTA

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CONSUMO DEL SUOLO

LA MAGGIORANZA VUOLE FAR COSTRUIRE IN TERRENI A RISCHIO IDROGEOLOGICO

 

Approderà giovedì in Consiglio comunale la proposta di delibera per mezzo della quale, approvando l’istanza fatta da un privato (senza alcun vantaggio per il Comune), viene richiesto alla Provincia di eliminare il vincolo di inedificabilità per ragioni di tutela ambientale (ex art. 5 del Piano Territoriale Provinciale) su di un terreno ubicato a Piano della Lenta in Via Insorti Bosco Martese.

La maggioranza vuole a tutti i costi far passare tale proposta di delibera come regolarizzazione di un mero errore cartografico ma, se così fosse realmente, non ci sarebbe bisogno di una delibera di Consiglio comunale ma se ne dovrebbero occupare solamente gli uffici competenti.

In realtà la questione è che il Comune di Teramo vuole riparare ad un errore fatto nel 2008 quando approvò il nuovo PRG, concedendo la possibilità di edificazione in diversi terreni.

Nel caso specifico oggetto del prossimo Consiglio comunale, il Comune concesse la possibilità di edificare ma si dimenticò di chiedere alla Provincia di eliminare il vincolo ex art. 5 del PTP che, ad oggi, rende assolutamente inedificabile quel terreno.

 

Il proprietario del terreno, avendo pagato dal 2008 ad oggi tutte le tasse su quel terreno come se fosse edificabile, torna a chiedere che sia eliminato il vincolo provinciale per poter finalmente costruire.

 

È necessario far presente che il terreno di cui parliamo è situato in una zona ad elevato rischio idrogeologico, come testimonia il Piano per l’assetto idrogeologico della Regione Abruzzo (PAI), e la possibilità di costruire doveva essere preclusa dallo stesso Comune di Teramo che ha modificato il PRG guarda caso sotto campagna elettorale, prevedendo tale possibilità in terreni assolutamente inadatti.

 

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Pertanto la proposta di delibera è assolutamente irricevibile in quanto servirà unicamente a salvare la faccia ad alcuni politici per promesse fatte in campagna elettorale, comportando ulteriore consumo del suolo in una zona ad elevato rischio idrogeologico.

 

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Il proprietario del terreno, inoltre, sarebbe nel diritto di far causa al Comune di Teramo per le ingiuste somme pagate da anni per un terreno che di fatto è ancora inedificabile.

 

È da notare, infine, che l’Amministrazione, anziché risolvere i numerosi problemi dei cittadini teramani, continua a portare delibere in Consiglio comunale per interesse di singoli privati.

 

Quando vi recherete alle urne la prossima volta ricordatevene.

 

Fabio Berardini

Movimento 5 Stelle

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