TERAMO: L’INCOERENZA DEI (FINTI) DISSIDENTI

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È ormai sotto gli occhi di tutti che l’attività politica del Comune di Teramo è completamente bloccata a causa dei contrasti e dei litigi interni alla maggioranza Brucchi, cagionati da una guerra interna sulla redistribuzione delle poltrone.

In questi giorni, proprio mentre il Sindaco si gode la villeggiatura in settimana bianca, abbiamo assistito ad alcune interviste rilasciate da diversi consiglieri di maggioranza definiti “dissidenti”.

 

Mimmo Sbraccia, autodefinitosi fuori dalla maggioranza, ha attaccato duramente Brucchi definendo il mancato rimpasto, annunciato a tutti i media, come una buffonata, una presa in giro da parte del Sindaco”. Ha raccontato, inoltre, che questa Giunta è oramai anni luce lontana dalle persone e dal bene della collettività e che, su proposta del Consigliere Domenico Narcisi, si sta scrivendo una lettera per chiedere le dimissioni del Presidente Milton Di Sabatino ed un vero rimpasto.

 

Anche Guido Campana ha criticato l’attuale Giunta affermando che il modello Teramo è finito, che gli Assessori si stanno mettendo sul piedistallo e non ascoltano più i cittadini. Ha dichiarato, inoltre, che la città versa nel completo degrado, non si vede una condivisione tra Assessori e consiglieri e che Tancredi e Gatti stanno nuocendo tanto a Teramo, mettendo bocca nelle dinamiche comunali.

 

A fronte di tutte queste critiche però, non seguono fatti concreti da parte dei suddetti consiglieri per opporsi a tutto questo degrado. I (finti) dissidenti, infatti, continuano a criticare a parole ma restano nell’ombra nell’attesa di una poltrona.

 

Perché dopo tutte queste durissime critiche non passano in opposizione?

Perché non votano contro i provvedimenti che vengono portati in Consiglio comunale se non c’è questa condivisione?

 

Alcuni hanno chiesto una Giunta a sei Assessori scelti tra persone di comprovata esperienza e qualità ma, nel caso tutto rimanesse come ora, cosa faranno? Usciranno dalla maggioranza o resteranno dentro solo per ricattare politicamente il Sindaco, sfilandogli qualche poltrona?

 

Una cosa è certa: più verrà protratta l’agonia del Sindaco e della sua Giunta e più verrà meno la credibilità di questi dissidenti che prima gettano il sasso e poi nascondono la mano in attesa di ricevere qualcosa in cambio.

 

Ci aspettiamo che queste persone tirino fuori al più presto gli attributi e pongano definitivamente fine al mandato del Sindaco Brucchi, magari chiedendo con forza le dimissioni dell’Assessore che ha dimostrato maggiore incapacità all’interno della Giunta: l’Assessore Lucantoni. Teramo ha già sofferto troppo e, grazie a lei, non avrà nemmeno un Carnevale degno di un Capoluogo di Provincia.

 

Movimento 5 Stelle Teramo

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