SVINCOLO GAMMARANA

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ENNESIMO DANNO MOSTRUOSO PER I CITTADINI TERAMANI

svincolo

I fatti: nel lontano 2009 la Regione Abruzzo concesse al Comune di Teramo ben 2.700.000 euro per la realizzazione dello svincolo Gammarana del Lotto Zero.

Il Comune predispose la gara secondo il criterio del massimo ribasso. Il lavoro fu aggiudicato ad un’Ati composta da 3 imprese che offrì circa il 43% di ribasso sugli importi a base di gara.

Così facendo il Comune di Teramo avrebbe avuto la possibilità di ottenere ben 319.000 euro di economie che avrebbe potuto utilizzare per opere in favore della collettività.

A causa dell’incapacità di questa Amministrazione, inadatta persino ad amministrare un condominio e figuriamoci una Città, si sono verificate diverse problematiche che hanno comportato una lievitazione dei costi.

Ad oggi, non solo si dovranno utilizzare tutti i 2.700.000 euro per i lavori ma è sorta anche una pesante irregolarità che potrebbe avere conseguenze devastanti sul bilancio comunali e, quindi, sui cittadini.

Difatti l’Ati ha richiesto al Comune ben 1.800.000 euro in più rispetto agli importi ad essa spettanti sia per il risarcimento del danno cagionato dal protrarsi dei lavori e sia per imprevisti verificatisi nell’esecuzione dell’opera.

Ci chiediamo a questo punto:

— Come è possibile che si arrivi a scoprire la presenza di una falda acquifera solo a lavori iniziati? A cosa è servita allora la relazione geologica presente tra gli allegati di progetto e per la cui elaborazione il tecnico sarà stato certamente ben remunerato?

— Come è possibile far passare per Variante ai sensi del D.p.r. 207/2010 art.162 una modifica evidentemente sostanziale che stravolge l’intero impianto progettuale, arrivando ad eliminare addirittura una delle due rampe, se, per lo stesso decreto le varianti “non comportano riduzione delle prestazioni qualitative e quantitative stabilite nel progetto stesso”?

— Se la rampa in direzione Roma, certamente una parte consistente dei costi dell’opera, è stata soppressa con l’approvazione della variante deliberata nella seduta di Giunta del 7/08/2015, come è possibile che l’importo dei lavori sia pressochè immutato? Verso quali voci di computo sono stati indirizzati i minori costi che dovrebbero essere generati dall’eliminazione?

— Se le riserve venissero accolte da un Giudice in sede di contenzioso, come si regolerà l’amministrazione? L’importo richiesto dall’ATI è di circa 1,800,000 euro tutti al di fuori del quadro economico preventivato. Quali servizi verranno sacrificati per coprire tale importo? Quali balzelli verranno imposti? Cosa si inventerà la finanza sempre più creativa dei vari Assessori?

Sarebbe dignitoso per una volta vedere i sinistri personaggi che compongono questa maggioranza recitare un mea culpa, ammettere in modo chiaro i propri errori, chiedere il perdono dei cittadini per i danni che ad essi cagiona la loro inettitudine.

Sicuramente, però, resteranno saldamente attaccati alla propria poltrona fino a quando i cittadini non li cacceranno con il proprio voto nelle prossime elezioni.

Movimento 5 Stelle Teramo

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