L’ASSESSORE LUCANTONI CONTRO L’ANTIPOP

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La vecchia lavagna in ardesia divisa in due, gli elenchi dei “buoni” e dei “cattivi” compilati con sadismo e discrezionalità dall’alunno secchione ed un po’ spione.

 

Non sono nostalgici ricordi di scuola. È quello che succede quotidianamente in città dall’insediamento dell’attuale maggioranza.

Alla lavagna ci sono, a turno, assessori e primo cittadino. Nel ruolo degli studenti giudicati ci sono tutti gli operatori che incrociano il loro percorso con quello della Giunta.

Ecco allora permessi facili, concessioni, gestioni quasi gratuite, contributi e stanziamenti vari per i “buoni”, quelli che agli occhi degli amministratori si sono particolarmente distinti (per cosa non è dato di sapere).

Poi, nell’altra metà della lavagna ecco i “cattivi”. Per loro, figli di un dio minore, ci sono solo grane: ostacoli, impedimenti tecnico-burocratici, di soldi neanche a parlarne. Ai cattivissimi arrivano, anzi, multe reiterate con minaccia di chiusura dell’attività, l’equivalente della bacchettata sulle mani.

È successo qualche mese fa con le Officine. Loro erano nella metà sbagliata della lavagna. Per gli altri locali, evidentemente “buoni”, il rispetto dei decibel ammissibili è solo un optional.

È successo recentemente con il pasticciaccio kafkiano dei dehors. Alcuni hanno il permesso, altri no, per altri ancora forse il suddetto permesso era una finta, viva la chiarezza!

 

Sta succedendo proprio ora con ANTIPOP, rassegna musicale che da qualche estate sta contribuendo a rivitalizzare una Coppa interamnia ormai esangue. Grazie all’entusiasmo dei ragazzi dell’associazione, la dimenticatissima Piazzetta del sole è tornata negli ultimi anni a rianimarsi, tra musica e gastronomia, il minimo sindacale dell’allegria. Eppure anche loro, per i soliti imperscrutabili motivi, devono essere finiti tra le file dei cattivi, per Giunta rumorosi e sporcaccioni.

 

Dopo il nulla osta degli organizzatori della Coppa, i rappresentanti di Antipop aspettavano quello dell’Amministrazione, che però non è arrivato. Alla base del probabile diniego ci sarebbe una petizione di cittadini, infastiditi dagli schiamazzi delle settimana di concerti. Motivazioni valide? Non sembrerebbe visto che circolano voci su alcune serate di jazz nella stessa location. Voci, che, se confermate, non farebbero che sottolineare il solito, discutibilissimo modus operandi della Giunta che, invece di sostenere le iniziative dei ragazzi teramani, le sta eliminando. Questo sì e quello no, senza un perchè o una logica. Si sta per caso continuando con i metodi democristiani dell’aiuto all’amico ed all’amico dell’amico?

 

L’assessore Lucantoni per il momento (e tanto per cambiare) tace. Il M5S le chiede al contrario di fare chiarezza con tempestività, di motivare l’eventuale diniego del permesso ad Antipop. I cittadini meritano rispetto, risposte e trattamenti univoci da chi riveste ruoli istituzionali. Nel caso contrario saremo costretti a presentare una mozione di sfiducia in Consiglio comunale.

 

Caro Assessore, perché non sposta le serate jazz nel cortile del Liceo classico come aveva invece proposto per l’Antipop?

Fabio Berardini

Movimento 5 Stelle