COMUNE DI TERAMO VERSO IL DISSESTO FINANZIARIO

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Oggi si è svolta la Commissione Bilancio relativa al Rendiconto 2014 e dai documenti visionati la situazione appare subito gravissima in quanto il Comune di Teramo viaggia con un’anticipazione di cassa oramai consolidata di circa 10 milioni di Euro al giorno.

collasso

A breve, come dichiarato dall’Assessore al Bilancio, sarà necessario tirare il freno a mano e tagliare i servizi alla collettività o ridurne drasticamente molti.

Ma cos’è l’anticipazione di cassa?

Semplificando al massimo, l’Ente locale paga le proprie spese con i fondi che vengono introitati dalla tasse dei cittadini. Ma se questi non bastassero? Allora interviene l’anticipazione di cassa che altro non è che un prestito che si chiede alla Banca.

A seguito di una proroga di legge, il Comune di Teramo, ha la possibilità di essere in debito con la banca al massimo, ogni giorno, di circa 19 milioni di Euro per far fronte alle proprie spese.

Se non ci fosse stata questa proroga, il limite sarebbe stato di 13 milioni di euro ed il Comune di Teramo ad oggi avrebbe già chiuso i battenti e dichiarato la bancarotta, come confermato anche dall’Assessore Eva Guardiani.

Tornando al taglio dei servizi: quali e quanti servizi saranno tagliati? Cosa sta facendo il Comune di Teramo per contenere i costi fissi e limitare le spese?

Qui sta il bello, perché a seguito delle nostre domande in Commissione Bilancio, nessuno ci ha saputo indicare né quali azioni si stanno facendo per contenere le spese né quali servizi saranno tagliati o ridotti. Questo evidenzia che all’interno dell’Amministrazione Brucchi vige un caos totale sulla strada da seguire per una riorganizzazione totale della macchina amministrativa la quale, negli ultimi anni, è andata avanti con spese al di sopra delle proprie possibilità.

In ultimo abbiamo evidenziato in Commissione un fatto emblematico dell’assurda gestione del Sindaco Brucchi.

Infatti, in questo clima di assoluta crisi e di mancanza di fondi, l’Amministrazione ha pensato bene, a Settembre 2014, di privarsi degli utili derivanti dalla fruizione degli impianti sportivi (almeno 80.000 euro l’anno) e di regalare gli stessi ad un privato (la Linea Informatica s.r.l.) continuando però a pagare tutte utenze.

Come Movimento 5 Stelle ci siamo fermamente opposti a questo modo di fare ma la maggioranza continua a sprecare denaro pubblico senza alcun ritegno.

Siamo di fronte ad una gestione della cosa pubblica decisamente pessima ed illogica la quale comporterà sicuramente un aumento delle tasse, nei prossimi anni, per tutti i cittadini teramani.

Fabio Berardini

Movimento 5 Stelle

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