EMERGENZA TE.AM.

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EMERGENZA TE.AM.

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Oggi il Sindaco, nella Conferenza dei Capigruppo ha riferito in merito alla vicenda Te.Am.

Dopo tante promesse e belle parole, ora tutti i nodi stanno venendo al pettine poiché il protrarsi di questa cattiva amministrazione della nostra città ha decretato la distruzione del tessuto sociale ed economico comunale.

Su giornali si legge che alla Te.Am. ci saranno 70 esuberi, cioè verrà chiesta la mobilità per 70 dipendenti e tutto questo perché negli anni, anziché pensare all’efficienza strutturale dell’azienda, si è pensato solo ad assumere nuove persone, magari proprio sotto campagna elettorale, ed a gestirla come una grande famiglia, senza uno straccio di contabilità analitica, senza un business plan, senza dei rendiconti puntuali e senza obiettivo chiaro.

I teramani hanno diritto di sapere se vengono raccolte meno tonnellate di quanto previsto ed hanno altresì diritto di avere indietro i loro soldi!

Ora tutte le promesse stanno crollando rovinosamente e l’Amministrazione, assieme alla Te.Am., si è resa conto che i costi non sono più sostenibili ed è ora di correre ai ripari. Oltre ai dipendenti, ci sarà un grande taglio necessariamente anche sui servizi (segnaletica stradale, verde pubblico, pulizia immobili e bagni pubblici) che fino ad oggi sono stati gestiti dalla nostra società partecipata.

In questo contesto di crisi finanziaria, in parte dovuto dalla cattiva amministrazione comunale ed in parte dovuto all’assetto europeo, il Movimento 5 Stelle chiede in primis che venga aperto immediatamente un tavolo di lavoro sul nuovo piano economico e finanziario con la partecipazione anche dei consiglieri di opposizione che dovrà necessariamente portare ad un taglio netto della Ta.Ri. per tutti i cittadini.

Inoltre, per quanto riguarda i servizi accessori, come ad esempio la pulizia dei bagni pubblici od altre attività, chiediamo che questi vengano inseriti nell’ambito del progetto dell’ASSEGNO CIVICO come da noi illustrato nei giorni scorsi. Tale progetto potrebbe continuare a garantire servizi efficienti a prezzi contenuti e soprattutto potrebbe andare in aiuto di diverse famiglie che vivono dei disagi economici importanti.

Infine, per quanto riguarda la riduzione del personale Te.Am. siamo sicuri che la consorte del Sindaco non ne sarà interessata e rimarrà saldamente al suo posto ma sarebbe un gesto di grande rispetto per la cittadinanza se decidesse almeno di tagliarsi una parte dello stipendio per farlo confluire nel fondo delle politiche sociali.

Attendiamo risposte.

Fabio Berardini

Movimento 5 Stelle

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