LE DIMISSIONI DEL PRESIDENTE TE.AM. – L’EMBLEMA DI UN’AMMINISTRAZIONE NEL CAOS

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Reputiamo le dimissioni di Giovanni Mattucci un atto gravissimo ed una dimostrazione schiacciante del fallimento, anche in tema di rifiuti, dell’amministrazione, oramai dilaniata da lotte intestine difficilmente sanabili.

L’impietosa critica al modus operandi di una società partecipata che vede il Comune socio di maggioranza arriva, si badi bene, non dai banchi dell’opposizione ma da una lettera aperta da parte di un presidente designato dal Sindaco stesso neanche due mesi fa.

E’ con incredulità che leggiamo i tanti appunti e distinguo che l’ormai ex presidente Mattucci mette nero su bianco, rivolgendosi in modo diretto al primo cittadino. Nella missiva si parla apertamente di situazioni poco chiare cui lo stesso Mattucci avrebbe – colpevolmente – soprasseduto, per il bene della società.

Ma è nel tirare in ballo la questione della pianta organica che si esemplifica meglio il modus operandi della società.

Si parla apertamente di disservizi ma anche di scelte operate sulla base di “vicinanze contiguità personali e amicali, di logiche insomma non ispirate a criteri esclusivamente meritocratici “cui il presidente avrebbe inutilmente tentato di opporsi.

Riteniamo incredibile, oltre al contenuto della lettera, la reazione del sindaco, che anziché entrare nel merito delle tante questioni sollevate, ha preferito soprassedere e guardare avanti, alla nomina di un nuovo presidente, stavolta di sesso femminile. Sarebbe questa l’unica novità rispetto alle critiche mosse dal dimissionario Mattucci.

Non possiamo quindi che prendere atto che una società tanto importante è diventata terreno preferenziale di quella guerra tra bande cui anche gli ultimi consigli comunali avevano evidenziato le prime scintille. La maggioranza è ormai scollacciata ed i labili patti pre-elettorali si stanno sgretolando con sorprendente facilità.

Vorremmo però ricordare a questi amministratori che le loro dispute politiche non possono giocarsi sulla pelle dei cittadini, a cui peraltro interessano pochissimo…

Ai teramani piacerebbe vedere una TEAM efficiente, piacerebbe vedere attuate strategie alternative di raccolta rifiuti che potrebbero, ove attuate, portare avanti riduzioni tariffarie consistenti…

La difficile scelta di trasformare la partecipata in un Ente pubblico, o solo privato, appare, nelle mani di questa giunta, materiale pericoloso. Confidiamo quindi nell’interesse e nella partecipazione dei cittadini sui prossimi sviluppi.

Noi del Movimento 5 Stelle ci saremo ed il prossimo 7 Febbraio abbiamo intenzione di organizzare un convegno al fine di informare i teramani su questa spinosa questione. Un cittadino informato è un cittadino libero.

Movimento 5 Stelle Teramo

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